MARCO GUGLIELMI: IL CURRICULUM

Nato a Viterbo il 20 Febbraio 1961, dimostra fin dall’adolescenza ottime capacità di creatività artistica, tanto che già al diplomarsi della scuola media inferiore (1974/75) viene scelto il suo bozzetto di modellato in argilla per la produzione delle terrecotte poi distribuite a tutti i diplomati della scuola media Pietro Vanni. Pur tuttavia, essendo vincolato come esso stesso dichiara “dall’umana sussistenza” e dalle vicissitudini della vita, inizia ad esprimersi poliedricamente nel campo dell’arte solo agli inizi degli anni 90, spaziando dalla scultura su pietra al modellato in argilla, alla ceramica ed all’incisione, con particolare predilezione alla ricerca delle antiche tecniche di “coniazione” infervorato e supportato da decenni di studi e ricerche nel campo della numismatica (nel 1993 pubblica il libro “IL VITERBINO” sulla monetazione locale). L’amore profondo che lo lega alla città natale lo spinge nel corso degli anni a produrre opere attinenti e direttamente collegate alla storia locale con evidente particolare riferimento al periodo medioevale ed alle origini etrusche. L’intento prioritario di tutto ciò ch’egli realizza è profuso ad una costante metafora di sintesi su emozioni, arte e storia; non a caso ha voluto porre le lettere D.V. ai lati della figura di S.Pietro ritratta al Rov.della medaglia ideata per il cinquecentenario della pregiatissima Guardia Svizzera Pontificia...esse stanno per la specifica DE VITERBIO, già in uso in epoca rinascimentale. Tra le molte soddisfazioni conseguite, nel 2006 il Guglielmi ha raggiunto il massimo con la consegna diretta nelle mani del Santo Padre Benedetto XVI di una medaglia specificatamente coniata per il medesimo, ricevendo dallo stesso vivo consenso e plauso e, nel 2009, con la realizzazione scultorea di un Reliquiario in peperino e smalti ceramici contenente una piccola reliquia del cuore di S.Rosa donato anch’esso, per mano delle suore dell’omonimo monastero, al Papa in visita a Viterbo.

 

Mostre personali

1995-Viterbo, Museo Civico, Le monete viterbesi.1997- Montefiascone, La Rocca, Antonio da Sangallo il giovane ed i Farnese. 1997-Viterbo, c/o Banca di Viterbo, Urna cineraria. 1998-Viterbo, Sala Anselmi, De Zecca Viterbiensis. 1998- Viterbo, Fiera di Viterbo Hobby & Co., Il Viterbino e le monete dei Papi. 1999-Ischia di Castro, Museo Lotti , Le monete del Ducato di Castro. 2000- Montefiascone, Biblioteca, Il Denaro di Papa Giovanni XXII. 2004- Montefiascone, La Rocca, De Zecca Viterbiense. 2005, Viterbo, Palazzo degli Alessandri, Viterbo-il grande Assedio del 1243. 2005-Civita di Bagnoregio, Presepe, La Zecca Romana. 2006-Acquapendente, Basilica del S.Sepolcro, La paga delle Guardie Svizzere. 2006- Montefiascone, La Rocca, Il Grosso di Benedetto XII. 2007-Valentano, Museo Preistorico della Tuscia e Rocca Farnese, Le Monete del Ducato di Castro.2008- Viterbo, Palazzo della Prefettura, Mostra “Sampietrini e Madonnine- ultimo atto della Zecca di Viterbo1796-1799”. 2010- Montefiascone, esposizione di compassi e squadre replicate da disegni originali per l’inaugurazione del Museo dedicato ad Antonio da Sangallo il giovane. 2011- Viterbo, apertura di un’esposizione permanente dedicata all’Antica Zecca di Viterbo.

Installazioni pubbliche

Tantum potuit Leo Viterbiense, Bassorilievo di peperino con sottostante targa descrittiva in maiolica esposto sulla facciata di un palazzo d’epoca dinanzi alla fontana di Pianoscarano , teatro dell’evento storico del 1367. Stemma del Vescovo Chiarinelli, Scultura con sottostante targa dedicatoria esposta all’interno del Museo Diocesano del Colle del Duomo di Viterbo. Urna Cineraria Etrusca, scultura ottenuta da un unico macigno di Nenfro proveniente da Montebello (Tuscania) esposta all’interno della Sede Operativa della Banca di Viterbo sita in Via Polidori Viterbo. Trigramma di S.Bernardino, opere in terracotta e maiolica policroma disseminate sulle facciate di palazzi e ville …citandone alcuni in Viterbo:Viale R.Capocci, P.za del Fosso, Via Ottusa , Str.Vallebona ecc….Targa devozionale in maiolica dedicata a S.Rosa Venerini in Viterbo- P.za S.Carluccio. Bassorilievo allegorico in pietra calcarea bianca ideato per l’esposizione monetale del rarissimo “Luigino” coniato dalla Zecca di Seborga (IM).

 

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